Emissione di misure cautelari all’apertura di una procedura d’insolvenza

5 Febbraio 2024


Tribunale di Bologna, 19 dicembre 2023

Nelle valutazioni antistanti l’apertura in una procedura d’insolvenza, il Tribunale di Bologna ha analizzato il ruolo oggi riservato - tanto dal Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza quanto dal più generale sistema processuale civile - alle misure cautelari, quale quello di strumento atto alla conservazione del valore d’impresa attraverso la continuità aziendale.

Il caso in esame si apre a fronte delle molteplici dichiarazioni dello stato d’insolvenza di una società trascinata nel baratro dalla sua società controllante britannica, la quale è già stata ivi posta in liquidazione con ordinanza dell’Alta Corte. Una sede secondaria bolognese di quest’ultima completa, infine, lo schema del gruppo, ove una gestione carente da parte dei vertici dello stato di grave crisi ed un organico con professionalità collegate a funzioni trasversali hanno portato verso un comune destino l’intera entità.

Già prima infatti di arrivare alla manifesta incapacità della controllata italiana di soddisfare regolarmente le proprie obbligazioni, prime fra tutte quelle relative alle retribuzioni dei dipendenti (che hanno infatti poi denunciato lo stato di assenteismo dei più basilari apparati aziendali), basta prendere in considerazione la cessione di alcuni marchi della controllata italiana alla capogruppo per la realizzazione di una (misera) plusvalenza, seguita poi (a ritroso) da una concessione in licenza degli stessi alla prima da parte di quest’ultima.

Termine dell’ordinanza è posta dalla dichiarazione di sequestro dell’intero patrimonio, nonché dell’azienda, della controllata italiana e dalla nomina per essa di due custodi con larghi poteri, data la «misura cautelare dal contenuto parzialmente “atipico”», come definita dallo stesso Giudice delegato nell’ottica di uno scenario conservativo del valore d’impresa a tutela dei creditori.

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